LONG MAGENSTRASSE CON
PILOROPLASTICA
a cura di Carlo Vassallo & Giovanni Berbiglia - Aggiornato ad Ottobre 2010
Storia e note di tecnica
La Long Magenstrasse con Piloroplastica deriva tecnicamente dalla
combinazione di due interventi: Magenstrasse & Mill realizzata da
Johnston nel 1987 che ha caratteristiche prevalentemente restrittive
gastriche e la vagotomia selettiva con piloroplastica per la cura
dell’ulcera gastro-duodenale in epoca prefarmacologica. Le modifiche
apportate da Vassallo e coll. e cioè allungamento della Magenstrasse
fino a 2-3 cm. dal piloro, la conseguente riduzione del Mill, non più
antrale ma prepilorico e la piloroplastica intesa coma dilatazione
permanente dell’anello pilorico danno all’intervento, da un punto di
vista funzionale, le caratteristiche di un vero e proprio bypass
gastrico.
L’intervento può essere eseguito sia in videolaparoscopia con 5 accessi
sia in Videolaparoscopia Mano Assistita (H.A.L.S.) con una
minilaparotomia transrettale destra e 3 accessi a sinistra o in “Open”
con una laparotomia mediana o sottocostale sinistra.
Tecnica chirurgica
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Via di accesso chirurgica “Open” 48% - “H.A.L.S.” 37% -
videolaparoscopica 15%
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Piloroplastica (intesa come dilatazione
dell’anello pilorico fibro-muscolare): pneumatica endoscopica il
giorno precedente l’intervento o digitoclasica
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Sonda calibratrice endogastrica di 36 Fr
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Partizione gastrica dall’His fino a 2-3 cm dal piloro: finestra
gastrica con circolare 21 sull’antro gastrico a 10 cm dal piloro,
sezione-sutura distale con una carica Echelon 60 verde,
sezione-sutura prossimale fino all’His con 4-5 cariche di Echelon 60
oro.
Si realizza così una netta divisione fra la via alimentare (Long
Magenstrasse) e la via secretiva che confluiscono nel “Mill” prepilorico
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Drenaggio sottoepatico in qualche caso
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Non sondino naso-gastrico
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Tempo di esecuzione un’ora circa
Decorso post-operatorio
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Beve in seconda giornata
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Riduzione dell’introito del cibo sia per un meccanismo restrittivo
attraverso il lungo tubulo gastrico ma in particolare senso di
sazietà precoce e riduzione
dell’appetito e dell’ interesse per il cibo per verosimili motivi
entero-ormonali (esclusione del corpo-fondo gastrico dal transito
del cibo, riduzione della secrezione cloridro-peptica per la lunga
sezione gastrica che comporta di fatto una vagotomia selettiva,
precoce stimolazione digiunale con cibo parzialmente digerito grazie
alla piloroplastica).
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in rari casi episodi di dumping che possono insorgere dopo il pasto
specie se semiliquido ed ingerito rapidamente.
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Fino a 7 anni di distanza lo stato nutrizionale è nella norma ivi
compresa la sideremia e la calcemia; evidentemente il transito
fisiologico del cibo anche se più veloce, consente un normale
assorbimento di questi elementi.
Casistica
Numero di pazienti operati dal settembre 2003 al settembre 2010: 424 (35
di questi eseguiti come correzione di interventi restrittivi gastrici)
Complicanze precoci
(nei 30 gg. post operatori)
Fistola (reintervento in 4a giornata) - 1 caso
Stenosi della via alimentare (reintervento in settima giornata) – 1 caso
Insufficienza respiratoria -
6 casi
Complicanze tardive
Insufficiente dilatazione dell’anello pilorico con reflusso
gastro-esofageo e disfagia (revisione con dilatazione pneumatica
endoscopica) – 21 casi
Laparocele - 6 casi
Salivazione per i primi 6 mesi - 5 casi
Risultati
Perdita media dell’eccedenza ponderale superiore al 70% stabile nel
tempo (7 anni di esperienza).
Sospensione della terapia anti-diabetica entro il primo mese
post-operatorio (stimolazione a livello ileale da parte del transito
veloce del cibo parzialmente digerito) nel 95% dei pazienti affetti da
diabete 2
Risoluzione dell’ipertensione e del Pickwick a 6 - 12 mesi
dall’intervento nella maggioranza dei casi.